
Contenzioso IMU Comune-Parrocchia: dal tavolo tecnico proposte concrete e conformi alle norme per ripartire subito
Un aggiornamento sulla situazione e sul confronto in corso, che dà conto del lavoro svolto con spirito costruttivo

Passi avanti tra Parrocchia e Amministrazione di Sant’Ilario sulla vicenda IMU. Il tavolo tecnico congiunto dei tecnici del Comune e della Parrocchia si è riunito diverse volte per approfondire le norme tributarie di settore e in quella sede sono state analizzate alcune proposte, concrete e percorribili, che consentirebbero di svolgere le attività sportive e teatrali nel rispetto della normativa, senza gravare ai fini fiscali sulla Parrocchia.
Si lavora pertanto su soluzioni che possano consentire di rafforzare il collegamento funzionale tra la Parrocchia e le due associazioni (SBV e Teatro l’Attesa) che utilizzano i locali di sua proprietà.
La cosa si potrebbe fare concedendo in comodato l’uso dei locali stessi all’ANSPI, che è un’associazione riconosciuta a livello nazionale come emanazione diretta della Parrocchia e con finalità di promozione dello sport e delle attività culturali. Oppure anche individuando adeguate modifiche o integrazioni degli statuti delle associazioni stesse in modo tale da far risultare maggiormente evidente il legame formale con la Parrocchia.
“Ci stiamo muovendo nel pieno rispetto della normativa e dell’impegno che abbiamo ribadito anche in Curia – dichiara il Sindaco Marcello Moretti – con la volontà di venire incontro alle esigenze della Parrocchia, che svolge un servizio di grande importanza per le famiglie e la comunità tutta, consentendo la riapertura delle attività. Gli approfondimenti tecnici hanno consentito di condividere anche alcune informazioni importanti a partire dal fatto che il fabbricato del teatro, essendo accatastato come categoria “D”, non può essere comunque interamente esentato dal pagamento dell’IMU con una semplice modifica al regolamento comunale, soluzione che come sosteniamo da sempre si prospetta non percorribile, non vantaggiosa né risolutoria per la Parrocchia, dal momento che la maggior parte del tributo andrebbe comunque pagato allo Stato (il 75%). Abbiamo quindi ritenuto opportuno fornire un aggiornamento sulla situazione per rispondere alle preoccupazioni di tanti cittadini, condividendo lo stato dell’arte e lo spirito costruttivo con cui si lavora. Confidiamo che, dopo un’analisi congiunta da completare in questi giorni – conclude Moretti – la soluzione tecnica che si sceglierà congiuntamente possa consentire una rapida ripartenza delle attività nell’ottica di quella collaborazione che ha sempre contraddistinto il rapporto tra Amministrazione Comunale e Parrocchia in paese”.



