CULTURAPRIMO PIANOTERRITORIO ECONOMIA E LAVORO

Quando nacquero le piazze

Nel 1929 con l'inaugurazione del monumento ai caduti si realizzò Piazza IV Novembre. Negli anni '50 fu la volta della moderna Piazza della Repubblica.

Foto aerea del centro di Sant’Ilario all’inizio del ‘900, alcuni anni prima della realizzazione del monumento ai caduti in Piazza IV Novembre.

(di Giorgio Casamatti)

Si potrebbe raccontare del nostro paese parafrasando un grande successo di Adriano Celentano: “là dove c’era l’erba ora c’è…una piazza e il grattacielo”. Per molti decenni infatti, e fino al dopoguerra inoltrato, buona parte dell’attuale centro del paese era occupato da un campo agricolo di proprietà ecclesiastica che aveva anche ospitato gli allenamenti della squadra di calcio parrocchiale. Facendo un passo ancora più indietro si scopre che per lungo tempo l’unico spazio pubblico di S.Ilario era il piazzale dietro al Municipio, oggi Piazzale Curiel, e che solo negli anni ’20, con l’erezione del monumento ai caduti, il grande slargo che si apre su via Roma viene battezzato Piazza 4 Novembre. Fino ad allora era solamente un ampio spiazzo sterrato solo in parte circondato da edifici, nel lato a fianco la chiesa, e non aveva ancora conseguito il “rango” di piazza, tanto che tutte le manifestazioni ufficiali si svolgevano nel piazzale del Municipio. Fu solo dopo la grande cerimonia di inaugurazione del monumento nel 1929, durante il periodo fascista, che la piazza cominciò a diventare il centro della vita sociale, economica e politica di S.Ilario: verrà scelta come sede delle adunate e dei comizi e qui inizieranno ad aprire alcune attività commerciali: il barbiere, la farmacia (che si era trasferita dalla vecchia sede sotto i portici di Via Roma), l’osteria e anche il primo distributore di benzina.

Il primo condominio di abitazioni e negozi costruito in Piazza Repubblica negli anni ’50. L’edificio sul lato ovest della piazza verrà edificato diversi anni dopo.

Per Piazza della Repubblica invece, bisognerà aspettare ancora qualche decennio prima che, fra le critiche delle opposizioni in Consiglio comunale, si inizi a pensare di costruire un nuovo centro più grande, moderno e funzionale per il nostro paese. La nascita della nuova piazza, che al momento non ha ancora un nome, viene celebrata in una serie di articoli pubblicati su “La Verità” (il padre dell’attuale Gazzettino”) nel 1951 in cui si racconta lo sviluppo economico di S.Ilario. “Fra le opere che avranno inizio immediato merita particolare rilievo la NUOVA PIAZZA di cui tanto si è parlato. Fra qualche anno, quando l’intera zona sarà occupata dai nuovi fabbricati, la piazza comincerà ad assumere la sua precisa funzione di centro commerciale del paese”. Alla costruzione della piazza si affiancano altre opere: il primo grande condominio di abitazioni e negozi, quello dove ha sede il bar Tazza d’Oro, la realizzazione di un moderno sistema di illuminazione e la costruzione della fontana che, per un decennio, diventerà lo sfondo privilegiato per le foto di famiglia dei santilariesi. Queste opere verranno solennemente inaugurate durante la fiera d’Ottobre del 1952, quando per la prima volta si fa il nome di Piazza della Repubblica. Per la costruzione dell’altro condominio di abitazioni e negozi che chiude la piazza sul lato occidentale, bisognerà aspettare ancora alcuni anni ma, come ricorda il Gazzettino del 1959, “Oggi l’attenzione si è rivolta verso i due nuovi stabili che daranno vitalità alla Piazza della Repubblica, ma gli sguardi dei curiosi vanno oltre, vanno al prato verde di Don Lumetti che pare diventerà pure esso parte della piazza. I santilariesi sono diventati esigenti: con gli occhi della fantasia essi vedono già alzarsi il grattacielo. Non si tratta di allungare la piazza, tutt’altro. Già i due nuovi edifici del bar Cristallo e del condominio restringeranno la piazza, dando un volume più casalingo. Dietro al bar, al centro di una zona verde, sorgerà il grattacielo. Tutti ne parlano ma nessuno ne sa ancora niente. Dovrebbe essere un edificio snello, a torre, pieno di vetro e di colori”.

Mostra di più

Articoli Correlati