CULTURAPRIMO PIANOTERRITORIO ECONOMIA E LAVORO

VOLEVAMO IL GRATTACIELO…

Dopo anni di progetti e polemiche il grande edificio slanciato verso il cielo venne eretto tra la fine degli anni '60 e i primi anni '70

di Giorgio Casamatti

Il sogno di costruire un grattacielo in centro comincia a serpeggiare nella mente dei santilariesi fin dall’immediato dopoguerra. Prima ancora che si inizino i lavori, che trasformeranno il prato di don Lumetti in Piazza della Repubblica, si inizia a discutere per progettare questo edificio moderno che resterà nei sogni dei santilariesi ancora per diversi anni.

Plastico del grattacielo del 1965. Dopo oltre un decennio dai primi abbozzi si continuano a proporre nuovi progetti per la costruzione del palazzo. Le dimensioni e il numero dei piani sono aumentati per rispondere alle richieste della ditta costruttrice.

Tra favorevoli e contrari all’intervento, l’attenzione dei cittadini è comunque proiettata verso questo “mastodontico” intervento: già a partire dai primi anni Cinquanta appaiono i primi plastici tridimensionali che progettano il nuovo edificio e gli spazi adiacenti. All’inizio, infatti, il progetto del grattacielo doveva comprendere anche la creazione di una stazione di sosta per le corriere in transito sulla via Emilia e la ridefinizione degli spazi verdi circostanti.

Dai primi progetti il palazzo doveva essere più snello e meno imponente dell’attuale, ma nel corso degli anni successivi i piani abitativi e le dimensioni del grattacielo continuano ad aumentare. Nasce addirittura una sorta di leggenda metropolitana secondo cui “l’Amministrazione rossa” avrebbe volutamente costruito un edificio più alto del campanile. Anche in questo caso, come spesso accade, le motivazioni erano di tipo economico e l’aumento dei piani e delle dimensioni dell’edificio costituivano una sorta di contropartita all’impresa costruttrice e proprietaria dell’immobile.

Il cantiere del grattacielo nel 1971 è quasi ultimato anche se sono ancora presenti le impalcature e l’altissima gru. Davanti al nuovo edificio si vede il bar Cristallo , inaugurato nel 1959, diventato uno dei principali luoghi di ritrovo dei santilariesi negli anni ‘60.

Ci vorranno ancora diversi anni, in cui si susseguono dibattiti e modifiche progettuali, prima che venga approvato il progetto definitivo e si inizino i lavori veri e propri che, alla fine, porteranno a costruire una struttura di 14 piani che comprende oltre a uffici, negozi e abitazioni anche un albergo. Ricordiamo a questo proposito che l’ampliamento di piazza della Repubblica con la realizzazione del grattacielo costituì un progetto tenacemente voluto dal sindaco Lelio Poletti che nel grattacielo intravedeva il simbolo del decollo economico del paese.

La costruzione del grattacielo sarà lunga e complessa e richiederà alcuni anni di lavoro coinvolgendo decine di tecnici e schiere di muratori. In una serie di fotografie scattate da Saccardi nel 1971 si vedono ancora le impalcature dei ponteggi che circondano il grattacielo non ancora ultimato.

All’interno dell’edificio vengono acquistati dal Comune i locali che ospiteranno la biblioteca, che in precedenza era dislocata nell’edificio di piazzale Curiel dietro al Municipio. L’allestimento della biblioteca, concepita anche come luogo d’incontro e centro culturale, si protrae per alcuni mesi, durante i quali i locali vengono utilizzati per pubbliche assemblee. La nuova struttura viene inaugurata nel 1972 dal giovane sindaco William Colli.

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