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L’Europa siamo noi

Gloria Aleotti al Parlamento Europeo

(di Gloria Aleotti)

Ciao, mi chiamo Gloria Aleotti e anche io, come tutti voi che state leggendo, sono l’Europa. Ho appena terminato un percorso di 3 settimane presso le istituzioni europee a Bruxelles, opportunità che mi è stata offerta dal progetto scolastico “We are Europe” e finanziato dall’UE, grazie al quale sono per la prima volta riuscita a capire veramente come funzionano le Istituzioni europee e cosa significhi lavorarci. Ma più di tutto mi sono resa conto di quante cose l’Europa faccia per tutti noi in quanto suoi cittadini, e del fatto che la maggior parte di esse siano date per scontate. Per dare meglio l’idea, citerò alcuni degli esempi che mi sono rimasti più impressi.
1. Nel corso della vostra vita potrebbe succedervi (se non vi fosse già successo) di ammalarvi o procurarvi una ferita mentre vi trovate all’estero in un’altra nazione europea. In tal caso, non dovrete preoccuparvi! Come cittadini dell’UE, avrete diritto ad ogni trattamento medico che non possa aspettare il vostro rientro in Italia. Inoltre, grazie alla tessera sanitaria europea potrete usufruire del servizio sanitario statale del paese in cui vi trovate allo stesso prezzo di un cittadino locale.
2. Viaggiare in Europa è facilissimo. Vi sarà sicuramente capitato di viaggiare in Francia, Germania o in un altro dei paesi membri dell’UE almeno una volta. Vi siete mai chiesti come mai non ci siano controlli doganali e non ci sia bisogno di mostrare il passaporto? Questo perché l’Unione, attraverso l’accordo di Schengen, ha rimosso queste procedure per permettere una circolazione più libera e semplice di beni e di persone. Il concetto è: siamo tutti Europei. Geniale no?
3. Il periodo di garanzia per i prodotti elettronici è stato fissato dall’UE ad un minimo di due anni. Quindi non disperatevi se il vostro smartphone di ultima generazione si rompe pochi mesi dopo averlo acquistato. Il danno vi sarà riparato gratuitamente oppure il dispositivo verrà rimpiazzato con uno funzionante senza ulteriori costi aggiuntivi. Questi sono solo alcuni dei tantissimi privilegi di cui godiamo ogni giorno grazie al solo fatto di essere cittadini europei. E credetemi se vi dico che potrei continuare ad elencarne fino a scriverne un libro intero. Non possiamo negare che la nostra vita quotidiana sia migliorata enormemente grazie all’Europa, e nel futuro la situazione non può che continuare a seguire questa direzione positiva. Va detto però che è anche impossibile non venire a sapere delle molte critiche rivolte da persone che vedono l’UE come qualcosa di ingiusto, che ci priva dei nostri diritti e delle nostre libertà, quando basterebbe anche solo informarsi meglio e usando mezzi attendibili per capire che in realtà è esattamente l’opposto. Non sto dicendo che l’Europa sia perfetta, sia chiaro. Come ogni cosa ha i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza. Quello che dobbiamo assolutamente evitare è di permettere a queste debolezze di offuscare quanto l’Europa fa di buono per tutti noi. Perché in fondo dobbiamo essere sinceri con noi stessi e chiederci: cosa sarebbe l’Italia, o ogni altro singolo stato, senza l’UE? Essa esiste perché insieme siamo più forti e abbiamo più armi per combattere per un mondo migliore, in cui ogni singolo cittadino possa essere felice. La prima cosa che ci è stata chiesta durante le lezioni a Bruxelles è stata: “Cos’è per voi l’Europa?”. Se dovessi rispondere adesso direi opportunità, libertà e speranza. Opportunità perché quelle che l’UE ci offre sono tantissime, senza che ce ne rendiamo conto. Dai posti di lavoro al programma ERASMUS, dagli investimenti in ambito economico al progetto a cui io sto avendo la fortuna di partecipare in questo momento. Libertà di poter viaggiare, conoscere nuove culture e avere amici sparsi per tutta l’Europa e non doversi preoccupare della distanza perché il fatto di essere cittadini europei ci rende più vicini. E, per concludere, speranza che nonostante oggi la vita possa sembrarci difficile e la nostra situazione ci possa sembrare senza via d’uscita c’è qualcuno che questa via d’uscita lavora tutti i giorni per trovarla. Speranza in un futuro in cui l’Europa non sia più un insieme di stati che lavorino ciascuno per il proprio interesse, ma una squadra che combatta unita, facendo sacrifici, cadendo e rialzandosi. Ma non arrendendosi mai. Ciao mi chiamo Gloria Aleotti e credo nell’Europa, e mi sento orgogliosa di esserne cittadina. Perché in fondo l’Europa siamo noi.

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