CULTURAPRIMO PIANO

Gli scavi di Tannetum sulla rivista “Archeo”

L'importante rivista a tiratura nazionale documenta con ben 10 pagine gli straordinari ritrovamenti della campagna di scavi 2018.

E’ dal 2016 che il Gazzettino Santilariese segue le sorprendenti vicende riguardanti gli scavi di Tannetum diretti dall’ormai famoso archeologo reggiano Paolo Storchi coadiuvato dal Gruppo Storico-Archeologico val d’Enza e dall’Associazione Culturale Tannetum. Iniziati nella convinzione di ricercare “solo” i resti di un anfiteatro romano e passati attraverso gli scavi del Castellazzo già rinvenuto negli anni ‘50 sono culminati lo scorso anno con la felice scoperta che probabilmente ci si trova di fronte al più antico castello d’Italia risalente all’anno 857, ciò grazie all’analisi del Carbonio 14 di alcuni reperti. Oltre a questa importante e sorprendente scoperta, già di per sé straordinaria, la campagna di scavi ha regalato al Dott. Storchi e al gruppo archelogico una ulteriore grande meraviglia. Infatti durante i lavori, oltre ai tradizionali oggetti di vita quotidiana e all’armamentario militare, sono state rinvenute 6 pedine da gioco, sostanzialmente integre, ed una settima comunque riconoscibile a cui vanno aggiunte alcune pedine frammentarie riconducibili al gioco degli scacchi giunto in Europa solo nel IX secolo con i mercanti arabi. Anche in questo caso, ma gli studi sono solo agli inizi, si potrebbe trattare di uno dei ritrovamenti di tale tipologia più antichi e abbondanti numericamente avvenuti in Italia fino ad oggi. 

Notizie di tale portata non potevano passare inosservate infatti la rivista specializzata ARCHEO, una delle principali in Italia, ha documentato con ben 10 pagine ricche di dati ed immagini il percorso che ha portato a questi straordinari rinvenimenti. Grande la soddisfazione dello storico Paolo Storchi e probabilmente ancora maggiore lo è stata per il Gruppo Storico-Archeologico val d’Enza e l’Associazione Culturale Tannetum certamente meno abituati a questa ribalta nazionale. L’appuntamento è ora con l’imminente campagna di scavi che viste le premesse sarà ancora più seguita dai sempre maggiori appassionati speranzosi di avere altre piacevoli sorprese, e ci si augura anche da nuovi finanziatori necessari per approfondire le ricerche.

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