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Quando lo stadio comunale era il nostro Maracanà

Le grandi vittorie del S.Ilario Football Club tra gli anni ’30 e 40

(di Giorgio Casamatti)

“Tognèt” (Antonio Iotti), sempre legatissimo al nostro paese anche se residente a Parma, mi ha riportato alla memoria alcuni episodi legati alle origini della squadra calcistica del S.Ilario e dei grandi successi ottenuti sui campi da gioco. Probabilmente molti non ricordano nemmeno i nomi e le gesta di questi grandi campioni locali, ma all’epoca dei fatti venivano osannati e considerati quasi degli eroi. Per ricordare questi eventi, che risalgono a più di 80 anni fa, mi servirò di un articolo di Pietro Bigi pubblicato sul Gazzettino dove oltre ad essere ricordati i principali giocatori del S.Ilario, si racconta la vittoria della squadra nel campionato del 1931.

Squadra di S.Ilario, campionato 1942. Da sinistra in piedi: Saccani Nello, Palmia Leonardo, Zoppi Oscar, Violi “Cibischy”, Marmiroli Medardo, Ceci Luigi. Accosciati da sinistra: Cinca Carlo, Margini Giacomo, Margotti, Ferrari Adriano.

“Noi sportivi santilariesi degli anni ’30, come molti provincialotti, peccavamo di campanilismo, conseguenza quasi inevitabile dello sport. Perciò il nostro S.Ilario Footbal Club (così all’epoca era chiamata la squadra) ci diede le gioie più belle di quei tempi senza gioia. I nostri atleti erano dei dilettanti puri, giocavano col cuore per il loro paese. Il nostro portiere “Al Pin” (Giuseppe Violi) era il migliore del girone, i terzini Olmi e Chiussi, improvvisando la difesa come meglio potevano, si facevano applaudire per la loro bravura. I mediani non erano secondi a nessuno, ma la perla della squadra era la linea di attacco; il nostro trio era costituito da “James”, “Al Pier” (Pietro Faraboschi) e “Petila”. Una partita che, a distanza di tempo, oso definire memorabile, fu quella giocata in casa contro il Suzzara. Quest’ultima era in testa e perdendo la partita avremmo perso il campionato. “Besia” e Bruno mobilitarono tutta la Mura con le assordanti «ragnole», “Gaza” con una vecchia tromba squillava a non finire; noi delle case popolari eravamo il terrore. Tanto è l’incitamento del pubblico che il S.Ilario fa faville. Poi, quasi allo scadere, l’arbitro concede una punizione. “Al Pier” scatta e fa una finta e “Petila” insacca in rete. Risultato 2 a 1 e il S.Ilario ha vinto il campionato”.

Squadra di S.Ilario, campionato 1947-1948. In piedi da sinistra: Bertozzi Ermes (presidente), Palmia Giuseppe “Pinoùn”, Ronzoni Antonio, Bonazzi, Zoboli Ernesto “Sciropelo”, Pisi Angelo, Ferrari Adriano “Nano”, Marmiroli Medardo, Chinca Mario (segretario). Accosciati: Cattini Otello, Sala Danilo, Melli Gianni, Spaggiari Ettore.

Sempre dalla memoria di “Tognèt” è riaffiorata quasi integralmente anche un’altra formazione del S.Ilario, forse di qualche anno più recente rispetto a quella ricordata nell’articolo. Anche in questo caso si tratta di una squadra che ottenne importanti vittorie non solo in ambito locale. Portiere: Melli Gino; terzini: Palmia Giuseppe, Chiussi Nino e Marmiroli Medardo; mediani: Ferrari Adriano, Sala Danilo; attacco: Margini Giacomo “Minoia” e Boni Pietro “Mastrin”. Anche questa squadra riesce a dimostrare la propria forza e determinazione come traspare da questa cronaca, sempre di Pietro Bigi, della partita con il Castelmassa, dove spiccano le prodezze del portiere Gianni Melli e del cannoniere Giuseppe Palmia. “Il Castelmassa ha una marcia in più, ma il nostro portiere Gianni Melli è in forma smagliante e, anche se la palla è viscida e sfuggente, non si passa; la nostra squadra entusiasta del proprio portiere aumenta la carica. La mediana non la perdona a nessuno, le ali volano ed è proprio sul calcio d’angolo tirato da Bonazzi che “Pinòun” (Palmia Giuseppe) di testa mette in rete; l’avversario accusa il colpo e i nostri ci danno dentro. Beggi in area scompone la difesa avversaria e “Pinoun” insacca in rete: due a zero”.

La squadra di S.Ilario davanti agli spogliatoi dello Stadio comunale. Si riconoscono: Testa Iames, Fornaciari Ferruccio, Palmia Mario, Chinca Mario, Violi Giuseppe, Pedrazzoli Rodolfo, Balestrazzi Raffaello.
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