PRIMO PIANORICORDI

CIAO PAPA’

Se n'è andato Riccardo Bertolini, per tutti "Fojeda". Il toccante ricordo del figlio Nando.

Il 26 gennaio un ictus ha prima indebolito mio padre ed oggi l’ha abbattuto. Era una persona semplice, orfano di madre, ha conosciuto la miseria e da giovanissimo ha iniziato a fare il muratore fino alla pensione. Si batteva per la democrazia e per il riscatto sociale e ce lo ricordava sempre: il XXV aprile in piazza ed un garofano rosso il 1 maggio. L’abito non fa il monaco ma certamente aiuta: il fisico molto magro, la schiena curva, le rughe marcate, insomma chi lo guardava con attenzione mentre girava a piedi o in bicicletta riusciva a capire subito la matrice del lavoratore, di quei lavoratori che negli anni ’60 andavano a lavorare nei cantieri di Milano e dormivano nelle baracche mangiando spesso pane e mortadella. Come spesso accadeva tra muratori si davano un soprannome e lui praticamente da sempre era chiamato Fojeda (come la sfoglia per fare i cappelletti per quelli che non conoscono il dialetto reggiano). Se n’è andato un padre che mi ha regalato le “Favole al telefono” di Gianni Rodari ma anche la Costituzione, se n’è andato un antifascista. Ciao papà.

Nando

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