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Fagioli Spa, un rientro in sicurezza

L'azienda santilariese si è fatta trovare pronta alla “fase 2” con un piano di sicurezza interno all’avanguardia

di Paolo Tedeschi

Pur essendo rimasta attiva per tutto il periodo dell’emergenza, in quanto facente parte di un settore essenziale, il rientro della maggior parte delle forze lavorative alla Fagioli Spa, fra le maggiori imprese del territorio, è avvenuto a partire dal 4 maggio. Il protocollo interno prevede la suddivisione in due blocchi di entrata ad orario flessibile: la prima ora dalle 7 alle 8 è dedicata all’ingresso del personale non impiegatizio, la seconda ora dalle 8 alle 9 per il personale impiegatizio. Questi ultimi hanno usufruito dello smart working durante il primo periodo di emergenza, e nella ripresa una parte di essi svolge ancora il lavoro da casa, al fine di consentire il diradamento delle presenze in ufficio. La flessibilità dell’orario di entrata è cruciale per garantire il massimo scaglionamento degli arrivi e per permettere senza assembramenti lo svolgimento della scrupolosa procedura d’ingresso: misurazione della febbre tramite termometro a distanza, assegnazione a ciascuno dei dipendenti dei dispositivi di protezione. La mensa interna è aperta per gli operai ed utilizzata secondo turnazione, onde evitare affollamento, mentre i tavoli sono attrezzati con divisorie in plexiglass; gli impiegati consumano il pasto nella propria postazione di lavoro oppure nelle sale riunioni, mantenendo la distanza interpersonale prevista da decreto. La ditta Fagioli, grazie al protocollo interno, non si è fatta trovare impreparata all’avvento di queste nuove normative di sicurezza adattate al periodo, che si spera siano il più possibile temporanee, ma che intanto sono state accettate anche con il sorriso dai dipendenti, come potete vedere nella galleria di immagini del video.

Si ringraziano per la preziosa collaborazione Luca Fantini, RSPP di Fagioli Spa, Stefano Rossetti e Renzo Pagliarini.

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