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Festa della Repubblica, il messaggio del Sindaco

2 Giugno 1946: il giorno in cui siamo diventati una Repubblica democratica. Le riflessioni del Sindaco Carlo Perucchetti.

Cari cittadine e cari cittadini,
la Festa del 2 giugno ricorda il momento in cui siamo diventati una Repubblica democratica. Il referendum di quel giorno del 1946 costituisce anche la prima volta in cui le donne hanno potuto partecipare al voto nel nostro Paese mettendo fine ad una discriminazione ingiusta e odiosa. Da allora tutti gli italiani hanno potuto votare liberamente. Proprio pochi giorni fa è mancata all’affetto dei suoi cari la nostra concittadina Anna Mazzali, partigiana, insegnante e appartenente a quella generazione che ha improntato la propria vita e il proprio impegno a favore dei principi di libertà e eguaglianza. Idealmente a lei e a tutti i protagonisti di quel cammino di civiltà va la nostra riconoscenza. Da molti anni, nel nostro Comune, il Sindaco incontra in questa giornata di festa i giovani neo-diciottenni di S.Ilario e Calerno donando loro una copia della Costituzione Italiana. Un’occasione importante e significativa che non intendiamo smarrire. Per questo abbiamo pensato di rinviarla a settembre confidando in una situazione più stabile e in una maggiore possibilità di partecipazione. La Costituzione è un libro davvero speciale: scritto bene, pieno di idee, moderno. E ha una storia “avventurosa”: è nata dopo gli anni tremendi del fascismo, della guerra e, per fortuna, della Resistenza. Possiamo definirlo un classico ovvero, come diceva Italo Calvino, “un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire”. Nelle sue pagine si fondano i diritti che orientano e qualificano il nostro vivere quotidiano e che dobbiamo difendere, tutelare e “meritare” ogni giorno. Questi principi di convivenza e solidarietà comprendono, naturalmente, anche doveri e regole a tutela del benessere di tutti. In questo momento stiamo uscendo lentamente e con fatica dall’incubo di un’emergenza che ha cambiato vite e comportamenti, mettendo a dura prova la tenuta sociale ed economica della nostra Italia.
Questa esperienza ci ha portato dolore, preoccupazione, disorientamento. Ma ci ha anche fatto conoscere e vivere forme concrete di impegno, solidarietà, comunanza. E ci impone di ripartire, con coraggio e responsabilità. I valori della Costituzione e della democrazia costituiscono una guida preziosa in questo percorso. Insieme alle idee, alla generosità, all’”energia” dei giovani. Proprio per questo voglio ringraziare in primo luogo voi, cittadini di Sant’Ilario e Calerno, per la prova di unità e consapevolezza. Per aver compiuto tutti i sacrifici necessari. E perché state continuando a farlo. I dati di queste giornate sembrano dirci, infatti, che possiamo sperare in un ritorno agli affetti, al lavoro e alle nostre occupazioni. Vi chiedo, nel contempo, di non abbassare la guardia: ormai siamo tutti convinti che le mascherine, le distanze e l’igiene sono gli elementi primari che ci consentono il ritorno alla vita sociale. L’Amministrazione, in unità di intenti con i Comuni della provincia di Reggio Emilia, sta predisponendo per quanto le compete e in applicazione dei decreti governativi e delle ordinanze regionali, gli aiuti necessari alle persone e alle imprese produttive del territorio che vanno incentivate e sostenute anche da tutti noi. Ricordo che, per aiutare i nostri concittadini in difficoltà, il Comune ha aperto il conto dedicato alle donazioni “Sant’Ilario e Calerno #insieme” (IBAN IT24 C070 7266 5000 0000 0435 201).

Buona Festa della Repubblica.
Il Sindaco
Carlo Perucchetti

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