PRIMO PIANOSANT'ILARIO COM'ERA

La Nelsen: storia di un’impresa…che ha reso il mondo più pulito

(di Giorgio Casamatti)

Dopo la recente scomparsa di Ilario Melli ho ritenuto opportuno riprendere la storia dei tre fratelli Melli che, partiti da zero, hanno creato una delle principali aziende di prodotti per l’igiene a livello internazionale. Grazie alla sua rilevanza, la Nelsen è stata poi acquisita dalla Procter and Gamble che ne ha mantenuto lo storico marchio.

Come altre attività locali sorte nel secolo scorso, è partita come impresa familiare messa in piedi dai tre fratelli: Gino, Giuseppe e Ilario Melli. Inizialmente si insedia nei magazzini utilizzati in precedenza come deposito di granaglie e concimi agricoli dal loro padre. Si trattava di un’attività praticamente artigianale che poi, grazie ad alcune scelte innovative in campo produttivo e merceologico, si è imposta rapidamente sul mercato nazionale diventando uno dei marchi più conosciuti ed apprezzati.

FURGONCINO DELLA NELSEN PARCHEGGIATO DAVANTI ALLLA SEDE DI VIA ROMA. Anche da questa foto si nota l’attenzione dei titolari per l’aspetto comunicativo: oltre che sui furgoni dove venivano pubblicizzati i prodotti di punta, i colori blu, azzurro e bianco – che trasmettono l’idea di igiene e di pulito – erano utilizzati per la decorazione esterna degli uffici e dello stabilimento.

Il primo sviluppo dell’azienda si deve all’intuizione di creare piccoli sacchetti di plastica monodose per preparare in casa la candeggina. Questo sistema, che ha consentito di ridurre i costi, gli imballaggi e di risolvere molti problemi logistici, ottiene un notevole riscontro commerciale. Alcune fasi della produzione, come l’applicazione delle etichette sui sacchetti, venivano svolte anche all’esterno ed affidati alle donne del paese per lo più disoccupate. Lo studio di prodotti e packaging innovativi sarà una costante dell’attività e del successo della Nelsen, come la decisione dei titolari, per primi in Italia, di creare i macchinari per produrre i contenitori in plastica per i loro prodotti e per l’imbottigliamento automatico dei detergenti.

“La ditta era nata nel 1948 per opera di Gino (Gianni) Melli come attività artigianale. L’attività industriale comincia con la produzione di un detersivo per l’igiene dei caseifici venduto in damigiane. Il prodotto ottiene un grande successo, così come il successivo, creato per facilitare la pulizia dei teli usati dai casari per l’estrazione della cagliata. Solo per caso si scopre che è ottimo anche per la casa, ed avviene allora il passaggio alla produzione industriale.

I fratelli Melli costituiscono una società chiamata Mielsien (dalla contrazione delle parole Melli e Sant’Ilario d’Enza), tramutato nel più scorrevole Nelsen, scritto in caratteri gotici, volendo evocare i limpidi paesaggi nordici.

La Nelsen troverà sede e luogo di lavorazione a Sant’Ilario centro, in un fabbricato ad hoc, che si distingueva per la piastrellatura blu dell’esterno.

CARLO MELLI CON UN FURGONCINO DELLA NELSEN. Sulla fiancata del mezzo è stampata la pubblicità della candeggina, confezionata nei sacchetti monodose, che è stato uno dei primi “cavalli di battaglia” di questa azienda.

Nel 1959 la Nelsen è definita un’azienda modello dal cronista del “Gazzettino Santilariese” che l’ha visitata. Il visitatore si dichiara meravigliato per la modernità degli impianti, che utilizzavano l’elettronica, e che definisce di avanguardia, ma anche per l’eleganza e l’igiene degli ambienti di lavoro. L’azienda è anche dotata di un’officina interna che non si limita ad intervenire in caso di guasti. Sotto la direzione di Ilario nell’officina si studiano e si realizzano macchine per quella nascente produzione che è l’industria dei contenitori in plastica. Il settore riserverà molte affermazioni e soddisfazioni ai Melli e ai loro dipendenti. I flaconi “brevettati” otterranno l’Oscar italiano ed europeo dell’imballaggio. (Lina Violi, Sant’Ilario d’Enza dalla Liberazione).

Riccardo Reverberi col camion della nelsen in Piazza della Repubblica

La vecchia sede posta in via Roma, con gli uffici e i capannoni colorati con le tonalità del blu e dell’azzurro, è impressa nella memoria di generazioni di santilariesi come elemento caratterizzante il centro cittadino.

Alla metà degli anni ‘70 i capannoni della Nelsen situati nella centrale Via Roma non sono più sufficienti alla produzione e risultano inadatti dal punto di vista logistico. Viene quindi realizzato un nuovo stabilimento, progettato da Ilario Melli, nelle immediate vicinanze dell’Autostrada del Sole.

Successivamente, dopo l’abbattimento del vecchio stabilimento santilariese l’area, grazie agli investimenti della famiglia Melli, è stata riconvertita, su progetto dell’architetto Stefano Ferrari, in un’elegante struttura con  mattoni a vista che ospita abitazioni, uffici ed attività commerciali. Abbellita dalla piazzetta con la fontana costituisce un elemento pulsante del centro cittadino.

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Troverete questo ed altri racconti nel volume “Sant’Ilario com’era: Il lavoro, le botteghe e le industrie storiche” disponibile presso la Tabaccheria di Boni Giovanni di Via Val d’Enza 12 a S.Ilario).

 

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