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“Il traffico della cava non passa e non passerà dal centro di Calerno”

La giunta comunale replica agli allarmismi ingiustificati e ribadisce nuovamente che il rischio di avere i camion nell'abitato della frazione non esiste.

L’area della cava in località La Razza a Calerno

La giunta comunale rigetta quanto dichiarato da Alternativa Civica e apparso a mezzo stampa nei giorni scorsi a proposito della cava in località la Razza di Calerno, ribadendo con fermezza che “i mezzi di trasporto della ghiaia transiteranno dalla Strada Provinciale 67, come accaduto finora per i primi due lotti, e non dal centro abitato di Calerno: il rischio di avere i camion in paese non c’è e non c’è mai stato, grazie al ruolo di controllo esercitato dall’Amministrazione.”

In merito alla questione la giunta chiarisce infatti che Emiliana Conglomerati, la società esercente l’attività di escavazione nonché proprietaria delle aree di cava, ha depositato il 7 dicembre scorso la documentazione necessaria per la richiesta di verifica di compatibilità ambientale, a completamento delle previsioni di attività estrattiva come previste ed approvate nel Piano Attività Estrattive del 2011. Nessun ampliamento alle aree di cava è stato presentato, bensì la richiesta per poter procedere all’attività estrattiva nella restante area, interclusa tra le due zone di cava già autorizzate, come già individuata, prevista ed approvata negli strumenti di pianificazione vigenti. A dicembre è stato dato formalmente avvio all’iter istruttorio che prevede il confronto di Emiliana Conglomerati con gli enti preposti alla sicurezza e alle valutazioni ambientali e sanitarie nonché il Comune, per la verifica della fattibilità del progetto presentato. Nell’incontro istruttorio tenutosi il 18 dicembre scorso è stata ribadita la posizione dell’Amministrazione in merito alla specifica prescrizione viabilistica (già adottata per i primi due lotti di cava) di non attraversamento del centro di Calerno, e la stessa Emiliana Conglomerati dopo l’incontro, con propria nota inviata al Comune, ha fatto sapere di un refuso nella stesura della documentazione progettuale nel quale è stata erroneamente indicata una viabilità diversa, frutto di una primissima ipotesi progettuale del 2019, poi prontamente abbandonata, a seguito delle prescrizioni dell’Amministrazione, a favore della più opportuna soluzione di utilizzo della S.P. 67 e viabilità interna alla “cava Spalletti” per raggiungere il frantoio di Montecchio.

La nota della giunta comunale prosegue puntualizzando che “nessuna nuova richiesta di attraversamento del centro di Calerno o tentativo di riproporre “scorciatoie”, come recita Alternativa Civica, sono state formalizzate da Emiliana Conglomerati, la quale entro i termini di chiusura del procedimento si è impegnata a  trasmettere idonea documentazione a correzione del mero errore materiale compiuto nella stesura della documentazione progettuale. E anche se l’errore materiale fosse rimasto, è ovvio che l’Amministrazione nell’iter che si svolgerà nei prossimi mesi avrebbe imposto, come già fatto per i primi due lotti, di non attraversare il centro di Calerno.” Ad ormai un anno dall’inizio dei lavori di escavazione, l’avvio di una nuova procedura di valutazione e il confronto con gli enti preposti sono stati anche l’occasione per fare il punto della situazione sui reali impatti generati dall’attività. Come si evince anche dalla relazioni asseverate depositate e dai monitoraggi non si sono rilevate criticità ambientali o particolari impatti sulla viabilità locale.

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