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Via Emilia bis: Comune e Provincia già in campo con atti concreti

Bene ogni forma di partecipazione e manifestazioni che puntano a questo obiettivo, ma muoverci insieme e compatti darebbe più forza per chiudere il lavoro avviato

Abbiamo appreso dai social della manifestazione odierna a Calerno “per chiedere con forza la variante alla via Emilia”. Essendo da sempre impegnati in prima persona, con atti concreti, nella realizzazione di questa opera fondamentale per il nostro territorio, non possiamo che ritenere utile ogni iniziativa che vada in questa direzione, in quanto può contribuire a chiudere definitivamente la vicenda dando ulteriore peso e sostanza all’azione dell’Amministrazione e della Provincia nei confronti dell’ente responsabile dell’opera che è, vale la pena di ricordarlo, l’ANAS. Ovviamente la richiesta sarebbe più forte ed efficace se tutti coloro che si dichiarano favorevoli all’opera si muovessero insieme in modo più compatto, anziché con manifestazioni unilaterali, e più coerente, ad esempio evitando di contrastare parti significative dell’opera che sono state già finanziate, come la rotonda di innesto all’altezza di via Razza. Comune di Sant’Ilario e Provincia, per parte loro, nonostante non siano direttamente responsabili dell’opera, ne hanno nei fatti riconosciuto l’importanza strategica per i propri cittadini. Lo dimostra il fatto di aver già stanziato molti fondi in questi anni per la realizzazione della via Emilia bis: la collaborazione tra Comuni e Provincia ha permesso infatti di realizzare concretamente un primo consistente tratto per bypassare l’abitato di Sant’Ilario, di progettare e finanziare la rotatoria di innesto sulla strada provinciale 111 a Calerno (i cui lavori inizieranno a breve e alla cui realizzazione Alternativa Civica è incomprensibilmente contraria), di realizzare il piano di fattibilità e le indagini preliminari per l’intero tratto mancante sul territorio comunale. Come già detto in altre occasioni, quindi, è certamente utile e positivo l’impegno attivo della cittadinanza, dei comitati e di tutte le parti politiche, purché non diventi uno strumento polemico di divisione e le critiche non finiscano per sbagliare obiettivo, imputando la colpa del mancato completamento di una strada Statale a Comune e Provincia, ovvero gli unici enti che, pur non avendola formalmente in carico, finora hanno concretamente contribuito a realizzarla.

Il Gruppo Consiliare Sant’Ilario Futura

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