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“Lo Stato ritiri quella app”

Il Consiglio comunale di S.Ilario contro "Gioco Legale", la discussa applicazione pubblica che fa passare l'idea che il gioco d'azzardo legale non sia un problema

“Questa APP appare come una pubblicità occulta realizzata per indurre il potenziale giocatore ad abbassare il livello di guardia e a non meditare sui rischi connessi alle scommesse. Avvalorando l’idea, profondamente sbagliata, che il gioco legale sia sicuro e che ad essere problematico sia solo il gioco illegale”. Con queste motivazioni l’ultimo consiglio comunale di Sant’Ilario, con l’astensione di Centrodestra Sant’Ilario, ha approvato una mozione per chiedere il ritiro della APP per cellulare “Gioco Legale”.

Questo strumento voluto da Agenzia delle Dogane e Monopoli dello Stato consente di localizzare i punti vendita autorizzati con tutte le indicazioni per ricercare la via più breve per raggiungere le sale slot ed i centri scommesse; di verificare gli orari di apertura eventualmente stabiliti dal Comune; di accertare la regolarità di una giocata mediante il controllo del codice della stessa. “L’amministrazione comunale di Sant’Ilario è impegnata da anni su questo tema senza abbassare la guardia. Dimostrazioni concrete sono l’aver introdotto nel PSC norme urbanistiche che rendono più difficile l’insediamento delle sale slot, la riduzione della TARI introdotta nel 2015 e tuttora in vigore per i locali che non installano le macchinette ed ovviamente i controlli da parte delle forze dell’ordine. E’ comunque incredibile come lo Stato, che da un lato investe sulla salute dei cittadini, dall’altro, promuova uno strumento come questo che porta molti alla dipendenza” ha dichiarato Fabrizio Ferri Assessore alla Sicurezza e Legalità.

Il consiglio comunale di Sant’Ilario ha manifestato quindi la sua preoccupazione per un fenomeno come il gioco d’azzardo che crea disagio e sofferenza sociale anche nel suo territorio, con una particolare recrudescenza causata dalla pandemia. L’impegno assunto dal Sindaco e dalla Giunta sarà su più fronti: quello di invitare in tutte le forme l’Agenzia dei Monopoli di Stato a ritirare la proposta; a richiedere di adottare, per quanto di competenza, concrete misure per la riduzione dell’offerta di gioco, il contrasto dell’abuso e la protezione dei soggetti più fragili.

“L’approvazione della mozione va nella direzione della ricerca sociale che stiamo facendo nel nostro territorio per conoscere in modo più approfondito l’espandersi del fenomeno delle differenti dipendenze, nella loro complessità. Dall’analisi dei dati l’impegno sarà quello di realizzare progetti di lavoro e linee di azioni comuni con i referenti delle forze dell’Ordine, scuole, centri educativi, e tutti gli enti che già, da anni, operano su queste tematiche, compresi i Servizi sociali territoriali, le agenzie educative, sanitarie e sociali” ha concluso Anna Giangrandi, Assessore alle Politiche sociali e volontariato.

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