"TI CONSIGLIO UNA MOSTRA"

L’arte di Jean Dubuffet, tra materia e spirito, sbarca a Palazzo Magnani di Reggio Emilia

Dal 17 novembre al 3 marzo 2019, la retrospettiva dedicata ad uno dei principali esponenti dell’Informale europeo e padre dell’Art Brut.

https://www.facebook.com/PalazzoMagnani/videos/282396165820430/

Per la prima volta in Italia una rassegna a Palazzo Magnani dal titolo Jean Dubuffet, l’arte in gioco. Materia e spirito 1943 – 1985, indagherà vita e arte di uno dei principali esponenti dell’Informale europeo. La mostra, curata da Martina Mazzotta e da Frédéric Jaeger, presenta una selezione di 140 opere, tra dipinti, disegni, grafiche, sculture, libri d’artista, dischi. Capolavori assoluti che accompagneranno il visitatore alla scoperta di un universo artistico straordinario ed originale.

Dubuffet (Le Havre, 1901 – Parigi, 1985) fu sempre attratto dalla produzione dei popoli primitivi, dalle immagini spontanee dei bambini, degli alienati, dei naïf, dai graffiti tracciati sui muri. Da questo interesse per il primordiale nacque un vasto repertorio, per il quale, a partire dal 1945, lo stesso artista coniò l’espressione «Art Brut» (Arte grezza, bruta). Come dichiarò egli stesso, non bisogna andar lontano per cercare le rarità, basta guardarsi attorno, perché anche le cose brutte nascondono meraviglie insospettate.

Oltre a Dubuffet la mostra propone opere di artisti divenuti parte integrante della storia dell’arte di Otto e Novecento quali Aloïse, Wölfli, Wilson, Walla, Hauser e Tschirtner, tutti provenienti dalla Collection de l’Art Brut di Losanna, da collezioni private svizzere e dal Gugging Museum di Vienna.

In mostra saranno presentati anche video musicali, documenti e i sei dischi editi dalla galleria milanese del Naviglio, a testimoniare la passione dell’artista per la musicascenografie e costumi dello spettacolo Coucou Bazar, opera d’arte totale che contempla pittura, scultura, teatro, danza e musica, alla quale Dubuffet lavora dal 1971 al 1973.

Dubuffet fu un autentico homme-orchestre, un artista-alchimista nel senso più antico del termine, per il quale l’arte viene a estendere il reale, viene a rendere visibile l’invisibile. Nelle sperimentazioni sulla materia e poi sul puro segno, anche in maniera provocatoria, ambigua, sconvolgente, egli risveglia nell’osservatore il senso di meraviglia, di stupore e di bellezza per il mondo, un mondo in cui verità e realtà coincidono. Con il suo rigore vitalissimo e intriso d’ironia, Dubuffet ha saputo estendere i limiti convenzionali dell’arte in maniera autonoma, originale e ancora feconda oggi: il gioco dell’arte”(i curatori Martina Mazzotta e Frédéric Jaeger).

Jean Dubuffet. L’arte in gioco – Materia e spirito 1943 -1985
A cura di Martina Mazzotta e Frédéric Jaeger

Palazzo Magnani, Reggio Emilia
Dal 17 novembre 2018 al 3 marzo 2019

https://www.palazzomagnani.it/in-corso/mostre/jean-dubuffet-larte-in-gioco/

 

Orari

lunedì solo per le scuole; martedì-giovedì 10-13 e 15-19; venerdì-domenica 10-19; chiuso 25 e 31 dicembre 2018; aperture straordinarie: 8 e 26 dicembre 2018: 10-19; 1 gennaio 2019: 15-19; 6 gennaio 2019: 10-19.

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura della mostra.

Tariffe

Intero: Euro 12,00

Ridotto: Euro 10,00 (Amici della Fondazione Palazzo Magnani; Amici dei Teatri; gruppi composti da almeno 15 persone; militari; over 65; diversamente abili; studenti dai 18 ai 26 anni; soci ARCI; soci Instagramers Italia; possessori biglietti Fondazione Magnani Rocca, Traversetolo; dipendenti Gruppo Fs; dipendenti Iren; soci Proteo – Credito Emiliano)

Studenti: Euro 6,00 (studenti dai 6 ai 18 anni)

Ingresso omaggio: bambini fino ai 6 anni, accompagnatore per visitatore diversamente abile, giornalista iscritto all’albo con tessera di riconoscimento valida.

Biglietti famiglia: Euro 24,00 (2 adulti + 1 bimbo dai 6 ai 18 anni); Euro 30,00 (2 adulti + 2 bimbi dai 6 ai 18 anni); Euro 36,00 (2 adulti + 3 bimbi dai 6 ai 18 anni); Euro 15,00 (1 adulto + 1 bimbo dai 6 ai 18 anni); Euro 20,00 (1 adulto + 2 bimbi dai 6 ai 18 anni).

 

Mostra di più