POLITICAPRIMO PIANO

Non si amministra a distanza, fare politica è stare tra la gente

Le opposizioni non inventino casi travisando la realtà. Sonia Robuschi non ha chiesto rimborsi, è un meccanismo che riguarda i datori di lavoro (imprese e enti privati) già applicato per altri assessori in passato

“La lista Alternativa Civica continua la sua campagna di attacchi personali e denigratori contro l’attuale Amministrazione, inventando “casi” che non esistono – dice il sindaco Marcello Moretti – L’assessore e vicesindaco Robuschi non ha mai chiesto alcun rimborso spese per l’intensa attività svolta per il Comune (indennità di trasferta, pasti, ecc.). Quello di cui parlano le opposizioni sono le richieste di rimborso del datore di lavoro per le ore di attività svolte da Robuschi in Comune: pertanto è falso dire che l’assessore può rinunciare, poiché non è una sua richiesta. E’ un meccanismo previsto dalla legge per gli assessori che non sono in pensione e non sono lavoratori autonomi, ma lavoratori dipendenti di imprese o enti privati. Al Comune di Sant’Ilario i datori di lavoro hanno sempre chiesto i rimborsi per gli assessori, anche per chi lo è stato nel precedente mandato e oggi sostiene Alternativa Civica. L’attacco al vicesindaco Sonia Robuschi suona pertanto particolarmente gratuito e incoerente. Inoltre mi preoccupa molto l’idea di questa lista di opposizione per cui un assessore dovrebbe limitarsi a dare indirizzi politici a distanza, lontano dagli uffici comunali, senza seguire assiduamente le cose. Chi lavora così, senza impegno di tempo e dedizione personale, non fa un buon servizio al paese e non ottiene risultati. La politica si fa stando in mezzo alle persone e calandosi nei loro contesti di vita”.
“Del resto – continua Moretti – io stesso sono stato più volte accusato da Alternativa Civica di stare troppo in mezzo alla gente, di essere troppo presente alle tante iniziative del paese. ‘Troppe pacche sulle spalle’ hanno scritto. Questa loro idea di come amministrare un Comune medio-piccolo è altezzosa ed elitaria, ed è inefficace. L’idea che gli assessori possano permettersi di dare indirizzi dall’alto e da fuori, senza passare tante ore in Comune e a contatto con le persone, è un’idea fuori dalla realtà, distante dalla quotidianità di un rapporto che invece oggi è fondamentale.”
“Sono amareggiato da questi attacchi personali e da modalità di confronto che sviliscono i contenuti programmatici, incattiviscono inutilmente il paese e denotano una scorrettezza di fondo che non avrei immaginato – aggiunge Carlo Perucchetti, candidato sindaco di Sant’Ilario Futura – Noi continueremo ad incontrare cittadini, imprese e associazioni per ascoltare i bisogni e proporre soluzioni in un’ottica di collaborazione per l’interesse della comunità. Solo vivendo a pieno la realtà del paese si fa vera politica e si capiscono le necessità delle persone”.

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