EVENTIPRIMO PIANO

La presentazione del libro “La Frontiera Padana”: tutto esaurito al Centro Mavarta per ricordare Mauro Poletti

Nella serata di giovedi 17 giugno una grande partecipazione e un immutato affetto hanno voluto ricordare l’ex sindaco e l’amico con la presentazione del libro storico da lui scritto, uscito poco prima della sua scomparsa.

(di Giorgio Spaggiari)

Mauro qui ripreso durante la prima presentazione del libro avvenuta nel 2020, il 19 gennaio, nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia.

Mauro avrebbe dovuto presentarlo al Mavarta il 21 luglio dello scorso anno il suo libro, una ricerca preziosa su un periodo cruciale della storia della nostra terra padana, quello tra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo, quello della colonizzazione romana della Valle del Po, vero e proprio atto di nascita del Nord della penisola quale noi oggi conosciamo e che fu un passaggio storico fondamentale anche per il futuro dell’Italia e dell’intero bacino del Mediterraneo.

Vi aveva dedicato quattro anni di puntigliosa ricerca delle fonti e dei documenti storici; l’aveva scritto spinto da quella sua grande passione per la storia che lo aveva accompagnato per tutta la vita, fin dai banchi della scuola che insieme frequentammo; ne era uscita una pubblicazione di grande valore che era stata divulgata e recensita da importanti riviste di archeologia.

A sinistra l’opuscolo distribuito durante la serata, a destra la copertina del libro.

Chi ha letto il libro ha potuto verificare in modo tangibile quanto impegno Mauro mise nello scriverlo. Non si considerava uno storico, affermava, e lo voleva far presente essendo persona incapace di prendersi meriti che non riteneva di avere, ma di sicuro espresse una capacità divulgativa notevole, riversando nella scrittura ritmi e tempi che invitavano a immergersi nella lettura, con l’uso del tempo presente indicativo che risultava attraente e coinvolgente. Come ebbi modo di dirgli, complimentandomi, era come leggere una cronaca in tempo reale di avvenimenti di millenni addietro.

Marzia Manzotti, moglie di Mauro, ha letto insieme al dott. Pierantonio Magnani stralci della presentazione che preparò Mauro Poletti per l’incontro che doveva tenere lui l’anno scorso.

Ne avevamo parlato insieme tante volte, mi aveva illustrato il lavoro da lui svolto per giungere alla stesura e per seguire le successive fasi di editing fino alla pubblicazione del libro. Per il Gazzettino Santilariese online ne avevo curato anche una videointervista che è ancora disponibile sul nostro canale Youtube: sia dalle parole scritte che da quanto diceva Mauro nell’intervista scaturiva la soddisfazione, l’appagamento e la fierezza per i riconoscimenti che giungevano a quel lavoro durato anni, presentato ufficialmente a gennaio 2020 nel Palazzo dei Musei di Reggio Emilia, introdotto dallo storico e archeologo Nicola Cassone che curò la prefazione al libro e che anche giovedi 17 giugno ha voluto essere presente per parlarci del periodo storico al quale il libro fa riferimento, e per condurre l’incontro unitamente al dott. Pierantonio Magnani, appassionato cultore di storia, e alla moglie di Mauro, Marzia Manzotti.

Ciò che avrebbe reso Mauro ancora più orgoglioso di questa sua ricerca, di questo suo libro, sarebbe stato il poterlo presentare anche a Sant’Ilario, davanti a coloro di cui fu Sindaco, davanti a tanti amici, in quel suo paese che tanto amava. Il destino ha voluto diversamente, strappandolo al nostro affetto di amici e di santilariesi quel 19 luglio 2020, solo due giorni prima che ci potessimo trovare con lui, sempre al Centro Mavarta, a parlare de “La Frontiera Padana”.

Immagine del cortile del Centro Mavarta con il folto pubblico

La grande partecipazione che si è riscontrata all’iniziativa di giovedi sera, voluta e promossa dalla famiglia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e con il Gruppo Storico-Archeologico della Val d’Enza, ha dimostrato ancora una volta, qualora ce ne fosse stato ancora bisogno, il grande affetto che tutti avevano e conservano per Mauro.

La necessità di limitare a 100 i posti disponibili per il pubblico, dovuta alle disposizioni legate al Covid, ha comunque fatto registrare il tutto esaurito, con le prenotazioni giunte in pochissimi giorni, ma molti altri, sono sicuro, se ne sarebbero volentieri aggiunti se non vi fossero state le restizioni, perché Mauro, grazie alla sua capacità di ascolto delle opinioni altrui, del suo stile comunque pacato che evitava l’eccesso, che non prevedeva l’esibizionismo, godette, come uomo e come Sindaco, della stima di tutti, compresi gli avversari politici, cosa assai rara di questi tempi.

La serata del 17 giugno, è stato un doveroso omaggio a Mauro, un modo per ricordarlo parlando di ciò che fisicamente ci ha lasciato, il suo libro, ma soprattutto è stato il voler portare una testimonianza di quanto sia ancora vivo in noi il suo ricordo. Gliela dovevamo a Mauro questa serata: ci siamo riusciti.

 

 

Mostra di più

Articoli Correlati