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La diga di Vetto ha un’importanza strategica per la Val d’Enza

Confronto positivo fra i Sindaci del territorio e il comitato pro diga: tutti d'accordo sulla necessità di realizzare l'invaso sull'Enza, rimangono divergenze su dimensioni e capienza

Si è tenuto alcuni giorni fa un incontro importante tra i Sindaci della Val d’Enza e gli Amici del Comitato Pro-Diga di Vetto d’Enza, che insieme si sono confrontati in modo propositivo sul tema dell’invaso di Vetto, quanto mai attuale, visto il protrarsi dell’emergenza idrica e del perdurare della siccità. I Sindaci hanno rivendicato con forza il lavoro di squadra fatto in questi anni con grande determinazione e serietà, hanno ribadito la necessità di pervenire alla realizzazione dell’opera, e hanno espresso apprezzamento per il lavoro della Regione e per la recente dichiarazione del Presidente Bonaccini che ha affermato che l’invaso si farà. Dall’altra parte gli Amici del Comitato hanno esposto i loro punti di vista secondo i vari ambiti che hanno spaziato dal settore dell’agricoltura, alla produzione dell’energia elettrica a zero emissione di CO2, alle problematiche geologiche, ed altro ancora, sottolineando la necessità di non rimandare la realizzazione dell’opera.
Rimane una divergenza di fondo: il comitato pro diga ritiene per svariate motivazioni che la capienza dell’invaso debba essere la più grande possibile, almeno da 100 milioni di metri cubi, anche tenuto conto degli studi tecnici già fatti in precedenza. In merito alle diverse visioni su dimensioni e capienza dell’invaso si è auspicata una convergenza di opinioni, anche in base ad una oggettiva valutazione tecnica competente. I sindaci a tal fine hanno ribadito che, nel doveroso rispetto dei ruoli, spetti alle sedi opportune tecniche e qualificate indicare caratteristiche e dimensioni, partendo dalle analisi contenute nel documento approvato all’unanimità dal gruppo di lavoro regionale che prevedeva un invaso da 40 / 70 milioni di metri cubi. Alla fine dell’incontro si è all’unanimità ribadita l’importanza strategica dell’invaso per il nostro territorio e l’opportunità di lavorare, anche in presenza di diverse sensibilità e divergenze, con senso di responsabilità e correttezza per sostenere l’importante lavoro che sta facendo la Regione; ritenendo che solo in questo modo si riuscirà a realizzare l’obiettivo e a dare una risposta concreta e di prospettiva all’emergenza idrica tenendo insieme le esigenze del mondo produttivo, in particolare di quello agricolo, della sostenibilità ambientale e della sicurezza idraulica.

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