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POLIZIA MUNICIPALE, un’altra occasione di dialogo persa per colpa delle opposizioni

La PM in un Comune solo riduce i servizi e aumenta i costi; la maggioranza ha proposto di approfondire i numeri in una Commissione, ma le opposizioni hanno detto no perché evidentemente non interessa migliorare il servizio, ma solo fare propaganda.

Nell’ultimo Consiglio Comunale le opposizioni hanno presentato due diverse mozioni in cui si chiedeva di fatto la stessa cosa: fare uscire dall’Unione Val d’Enza il servizio di Polizia Municipale per gestirlo in proprio, a parità di spesa, cioè utilizzando i circa 175.000 euro all’anno che il nostro Comune conferisce in Unione. Una cifra che equivale allo stipendio di quattro agenti, senza tuttavia tener conto di tutte le spese fisse.
Nel corso del dibattito il Sindaco ha illustrato, dati alla mano, come NELL’IPOTESI DI RITORNO DEL SERVIZIO IN CAPO AL COMUNE, SI RIDURREBBE SIGNIFICATIVAMENTE LA COPERTURA DEI TURNI (DA 2 AD 1) POICHÉ DEI QUATTRO AGENTI TEORICI SE NE PERDEREBBERO SISTEMATICAMENTE DUE (PER FERIE, MALATTIE, SERVIZI AMMINISTRATIVI E CENTRALE OPERATIVA) E NESSUNO POTREBBE “PRESTARLI” IN CASO DI BISOGNO.
In sostanza dalle ore 13.15 non si vedrebbe più nessun agente di PM a Sant’Ilario e Calerno…
INOLTRE NON SAREBBERO PREVISTI SERVIZI DI EMERGENZA (INCIDENTI, PROTEZIONE CIVILE).
Peraltro, come detto, ci sarebbero alcune spese fisiologiche da sostenere per attivare il servizio in proprio: l’ipotesi di una PM-EXIT costerebbe circa 100mila euro per acquisto di attrezzatura necessaria ad essere autonomi (non potremmo farci “prestare” nulla) e dell’allestimento di una centrale operativa.

Da questa semplice valutazione, ogni persona ragionevole e non offuscata da preconcetti è in grado di capire come la PM gestita direttamente dal Comune comporti, alle condizioni ipotizzate dalle opposizioni, più spese a fronte di un servizio più deficitario, e pertanto non si poteva votare favorevolmente per uscire all’istante, senza sapere a cosa si andava incontro. A queste considerazioni oggettive il Consigliere Orlandini (Cambia Sant’Ilario) ha provato ad arrampicarsi sugli specchi dicendo “ci si potrebbe convenzionare con altri Comuni, si potrebbero coprire i costi aumentando le entrate” (quindi facendo più multe).
Ma l’affermazione più inquietante è stata quella di carattere più strettamente politico, secondo la quale infatti, il Consiglio PRIMA esprime la volontà politica di riportare la PM a Sant’Ilario e POI valuta come fare e quali costi sostenere per avere un servizio efficiente. Questo modo di fare non ci piace perché è quello delle promesse non mantenute, che delude i cittadini allontanandoli giustamente dalla politica; inoltre crediamo sia un atteggiamento poco responsabile da parte di chi si candida a governare il Comune. Se l’obiettivo, e noi lo condividiamo, è aumentare presenza e visibilità della Polizia Municipale è chiaro che vanno fatte altre valutazioni e non la semplicistica traslazione delle risorse attualmente stanziate per poter finanziare il servizio in proprio. Del resto anche a Campegine lo stesso argomento era stato utilizzato in campagna elettorale dalla lista “Rinascita campeginese”, la quale poi, dopo aver vinto le elezioni, ha contraddetto se stessa lasciando la gestione della PM in Unione e questo basterebbe per capire come sia fattivamente impossibile in proprio un servizio migliore a parità di costo.
Tuttavia siccome A NOI INTERESSA GARANTIRE LA PIÙ AMPIA COPERTURA E MIGLIORARE IL SERVIZIO SENZA ESCLUDERE A PRIORI NESSUN MODELLO abbiamo proposto una semplice modifica dello schema delle mozioni: anziché dire “FACCIAMO LA REVOCA DEL SERVIZIO” scriviamo “VALUTIAMO LA REVOCA DEL SERVIZIO” e su questo votiamo tutti insieme a favore, istituendo anche una commissione per approfondire i dati. Contrariamente a quanto le opposizioni hanno inviato ai giornali, questa proposta non era un modo per tergiversare o guadagnare tempo, ma per impegnare tutti ad affrontare seriamente il problema, al netto delle speculazioni politiche e senza fare pericolosi salti nel buio. Una proposta concreta e di buon senso, che è stata rifiutata ed ha portato a votare ben due mozioni diverse con voti contrari incrociati di tutti i gruppi, anche della Lega e di Cambia Sant’Ilario che hanno votato contro le mozioni presentate dagli altri, smascherando così il vero obiettivo delle mozioni: non il bisogno di sicurezza dei cittadini, ma fare propaganda senza idee chiare, col solo obiettivo, sembra, di avere due titoli di stampa. A noi questi metodi non interessano perché crediamo che siano dannosi per i cittadini; noi abbiamo sempre affrontato con serietà e concretezza i problemi, impegnandoci a risolverli anche con soluzioni innovative, ma ben supportate da elementi di certezza; e garantiamo ai cittadini di Sant’Ilario che anche l’importante e delicato problema della sicurezza sarà trattato con serenità e buon senso, lavorando sul merito delle questioni, in modo da produrre fatti, non chiacchiere.

I cittadini interessati ad approfondire i dati ed a fornire una loro opinione possono contattarci scrivendo a santilariofutura@gmail.com

Il gruppo consiliare “Democratici per Sant’Ilario” 

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