PRIMO PIANOSCUOLA

Mense scolastiche: la riorganizzazione degli spazi al Collodi e Calvino

Tante novità, molte complicazioni e qualche disagio necessario per garantire il servizio

(di Viviana Tanzi, Assessore alle Politiche Educative)

Far ripartire le scuole è stato un obiettivo che nei mesi estivi ha impegnato la Dirigenza Scolastica e l’Amministrazione Comunale. Era urgente infatti cercare spazi capaci di garantire il distanziamento previsto per legge, un lavoro articolato che ha portato a valutare diverse
ipotesi fino ad arrivare alla soluzione definitiva. Non meno impegnativo è stato attivare le mense nelle scuole primarie a tempo prolungato Calvino e Collodi. Soprattutto perché gli spazi usati in precedenza sono stati riconvertiti in aule per classi numerose, evitando così in molti casi il loro sdoppiamento (nel plesso Collodi però si sono dovute sdoppiare tre classi, portando a tredici il numero complessivo). Altra complessità è legata alle normative emanate a pochissimi giorni dall’apertura dell’anno scolastico, in cui si prescrive di utilizzare i locali mensa con distanziamento di 1 metro, cercando in alternativa altri spazi, oppure in classe. Inoltre areare e sanificare prima e dopo, percorsi di entrata ed uscita unidirezionali obbligatori, vietando buffet, self service, utilizzo promiscuo di posate, bicchieri, condimenti, pane frutta ecc. in monoporzioni.

Per la scuola Collodi si è deciso di utilizzare lo spazio adibito a palestra per consentire la sua trasformazione in pianta stabile a mensa. Oltre a tali soluzioni, dopo intensi confronti con la dirigenza ed i docenti, si è dovuto organizzare la mensa in tre turni facendo ruotare 10 classi. Non volendo fare un quarto turno che avrebbe condizionato l’avvio delle attività didattiche pomeridiane, si è deciso di far pranzare in classe le restanti tre classi. Una soluzione che, pur nella sua complessità, consente di non stravolgere troppo il ritmo delle lezioni. Naturalmente la scuola sente molto la fatica di far coesistere tutte queste necessità, dovute però prima di tutto alla tutela della salute per tutti.

Nella scuola Calvino invece la problematica mensa si è sommata alla difficoltà del cantiere che si è prolungato nel tempo. Al momento tutte le classi mangiano in aula, servite a rotazione. A cantiere concluso si tornerà al progetto iniziale che prevede l’utilizzo a turno del precedente spazio mensa al primo piano. Anche in questo caso però l’ampiezza non è sufficiente per il distanziamento previsto dalla legge, pertanto alcune classi, sempre a rotazione, mangeranno al banco, ed altre invece in mensa.

Queste soluzioni, su cui sia la Scuola che il Comune continuano a sorvegliare e verificare, comportano qualche disagio ma sono indispensabili per garantire l’apertura delle scuole e la salute di tutti. L’Amministrazione Comunale ringrazia la Dirigenza Scolastica e tutto il personale della scuola per la collaborazione e la disponibilità a trovare soluzioni agli innumerevoli piccoli e grandi problemi che questo periodo ci porta. Anche i rappresentanti dei genitori ed il Consiglio di
istituto, che è stato continuamente informato e coinvolto, hanno partecipato nel corso dell’estate alla risoluzione di queste tematiche.

Infine occorre ricordare che la gestione della Mensa Scolastica comporta un ingente impegno economico legato all’uso di porzioni monodose (rigorosamente individuali), dei dispositivi di sicurezza nonché la sanificazione (da effettuarsi prima e dopo i pasti sia in mensa che nelle aule). Anche la necessità di avere molto personale aggiuntivo da parte di CIR per servire secondo le normative, comporta un aumento dei costi molto significativo che, nonostante il contributo delle famiglie, ammonta a circa 150 mila euro. Risorse che speriamo siano utili a contenere la pandemia ed a continuare a far funzionare la scuola col massimo della regolarità.

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