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Un anno senza Mauro

Il 19 luglio dello scorso anno ci lasciava Mauro Poletti lasciando in tutto il nostro paese un immenso cordoglio e un vuoto impossibile da riempire. Lo vogliamo ricordare, con immutato affetto, per tutto quanto fece per Sant’Ilario e per l’amico che era.

Oggi, 19 luglio, è un anno che Mauro ci ha lasciato. Un anno da quel giorno in cui, alle prime luci del mattino, svegliati da un telefono che non avremmo mai voluto sentire squillare, ci giunse, come un pugno in pieno viso, la notizia della sua improvvisa e inattesa scomparsa. La morte di un caro amico è un dolore intenso da sopportare, perché anche a distanza di tempo, poco o molto che tale tempo sia, la sua mancanza si fa sentire e questo, oggi, è un sentimento che accomuna tante persone di questo nostro paese da lui così amato e per il quale tanto si spese.

Mauro Poletti, giovane Sindaco di Sant’Ilario

Si era brillantemente laureato in Scienze Politiche all’Università di Bologna, spinto a questa disciplina dalla sua passione per la storia e la politica, passione che ha coltivato per tutta la vita e che gli derivava anche dall propria storia famigliare, avendo il nonno Orlando Mazzali e il padre Lelio ricoperto entrambi la carica di Sindaco di Sant’Ilario, come sarebbe poi stato anche per Mauro: una tradizione, quindi, di forte impegno sociale a servizio della nostra comunità, ricambiato da una stima incondizionata da parte di tutti coloro che lo conobbero.

Dopo le elezioni amministrative del 1975, eletto nelle liste del PCI, assunse la carica di Assessore alla Cultura per poi diventare Sindaco nel dicembre del 1977 (subentrando a William Colli) ed essere riconfermato alle elezioni amministrative successive del 1980 restando in carica fino a fine mandato.

Durante gli anni della sua conduzione, caratterizzati da un grande fermento della vita economica e sociale locale, il nostro comune vide nascere importanti realizzazioni, tra le quali le più significative furono il Cinema Teatro Forum, il nuovo Centro Sportivo, le case popolari di via Picasso, la scuola elementare Collodi di via Podgora e l’ampliamento della scuola elementare Calvino con la nuova Palestra e la Sala Civica a Calerno. Terminata l’esperienza di Sindaco, rieletto in Consiglio Comunale nel 1985, gli venne chiesto di continuare a mettere a disposizione del paese le proprie capacità ed energie, cosa che accettò con grande abnegazione, assumendo il ruolo di Assessore ai Lavori Pubblici, Edilizia Privata e Urbanistica, portando a buon fine, in prima persona, l’approvazione della variante generale al Piano Regolatore del Comune.

Il suo percorso professionale si sviluppò interamente nel Movimento Cooperativo, prima al C.C.P.L. (Consorzio delle Cooperative di Produzione e Lavoro) poi in Lega Coop e Coop Emilia Nord-Est, dove si occupò di comunicazione e editoria, competenze in ambito giornalistico che mise a disposizione nella realizzazione del giornale “Consumatori”della Coop Emilia Nord-Est e nella organizzazione di convegni promossi dall’azienda. Fu inoltre per anni Presidente della Cooperativa “Ottoemezzo”che gestiva il Cinema Teatro Forum. Il nostro giornale, il Gazzettino Santilariese, ebbe un posto di rilievo negli interessi di Mauro. Ne fu redattore e “colonna portante” per decenni, fin dai suoi 17 anni, garantendo sempre un apporto di grande qualità, e a noi, che ne fummo partecipi, piace ricordare le tantissime lunghe serate di impaginazione e correzione del giornale passate insieme.

Andato in pensione era tornato alla sua grande passione, la storia, sopratutto quella romana legata alle nostre terre, riuscendo a pubblicare il libro “La frontiera Padana”, un’opera importante, frutto di quattro anni di ricerche attente e rigorose, come nel suo stile, sulla conquista e la colonizzazione romana della valle del Po, presentato il 19 gennaio 2020 nel Palazzi dei Musei di Reggio Emilia. Martedì 21 luglio 2020, dopo tanta attesa causata dal lockdown, Mauro avrebbe dovuto presentare il libro a Sant’Ilario al Centro Culturale Mavarta, ma purtroppo il destino ha voluto diversamente.

Immagine del cortile del Centro Mavarta con il folto pubblico

Il suo libro è riuscito comunque ad essere presentato in due belle e recenti iniziative. La prima lo scorso 17 giugno al Mavarta, promossa dalla famiglia in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e il Gruppo Storico- Archeologico della Val d’Enza, una serata che ha visto la grande partecipazione di pubblico e di amici, a dimostrazione del grande affetto che tanti conservano per Mauro. La seconda, martedì 6 luglio, ad Aquileia in Friuli, che fu una delle maggiori città in età romana, tutt’ora ricca di reperti, mosaici e monumenti a testimoniare lo splendore e la sua ricca storia. L’iniziativa promossa da Coop Alleanza 3.0 con il patrocinio della Fondazione di Aquileia, ha voluto essere, per i cooperatori del Friuli, l’occasione per ricordare Mauro che in quelle terre si era spesso recato per lavoro e aveva avuto modo di farsi apprezzare e stimare, anche la, dai tanti colleghi di lavoro. All’iniziativa ha partecipato Marco Pedroni presidente di Coop Italia, che ebbe Mauro come prezioso e stimato collaboratore in Coop Emilia Nord Est.

Se, come Gazzettino, in questo triste anniversario, ripercorrendone seppur brevemente e per sommi capi la sua storia, abbiamo voluto ricordare Mauro e onorarne ancora una volta la memoria, non è per convenzione ma per ringraziarlo di nuovo per ciò che ha dato a noi e al paese e soprattutto, credeteci, perché ci manca davvero molto.

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