CULTURAPRIMO PIANO

EMERSA, un pieno di arte, musica e passione

Un'associazione del nostro territorio che intreccia street art, freestyle performances, murales e laboratori artistici

Il murale di Giulio “Hulio” Tirelli esposto nei pressi del Parco Anna Magnani

(di Eleonora Belloni)

Il concetto di causa, insieme a quello connesso di causalità, filosoficamente e scientificamente parlando indica la relazione tra due distinti fenomeni che sono, rispettivamente, uno la causa dell’altro e, allo stesso tempo l’uno non può esistere senza l’altro. Causa, effetto, Proprio di questo raccontiamo oggi. Come molti avranno sentito dire: nulla accade per caso e, imprevedibilmente, mi sono catapultata nel principio di un’esperienza colma di arte, musica e passione. Ragazzi giovani, perlopiù di origini santilariesi, hanno dato vita a EMERSA, un’associazione unica nel suo genere, che interseca street art, freestyle performances e murales nel nostro territorio e altresì si rivolge a cittadini di tutte le fasce d’età tramite laboratori artistici e musicali ed il coinvolgimento in feste e manifestazioni di paese. L’associazione EMERSA è tornata in campo in occasione de “Un sabato a Corte”, iniziativa patrocinata dal Comune di Sant’Ilario che ha dato vita ad una bella festa d’estate nela zona del Centro commerciale La Corte e di Piazza Anna Magnani. Io ero lì sul “campo”, due giorni prima, con l’entusiasta e attento artista incaricato per un vasto murales, Giulio Tirelli detto Hulio, a sentire sulla pelle il vero significato del termine arte. L’aria (perlopiù calda), sa di bombolette, pittura, vernice e la musica di sottofondo stimola il lavoro e incornicia il quadretto irresistibile del “parchetto” dietro la Coop. Una piazzetta fino a questo momento triste e senza una vita. Sudore, sete, zanzare… ma probabilmente i fattori esterni e atmosferici non colpiscono troppo i veri artisti. Gli impressionisti francesi utilizzavano il termine “en plain air” per indicare la pittura all’aria aperta e gli EMERSA incoronano al cento per cento questo tipo di espressione artistica.
L’opera che in due giorni è andata evolvendosi, presenta due chiavi di lettura: partiamo dal punto di vista dell’artista di riferimento. Due mondi (Natura e Industrie) in guerra tra loro, in maniera spaventosamente reale. Una spaccatura al centro del murales, sancita da un albero spezzato. A sinistra alberi rigogliosi, il verde; a destra l’avvento a tratti violento delle fabbriche e industrie: una realtà a noi molto vicina attualmente. D’altra parte l’opera può essere interpretata con una chiave di lettura più storico-sociale, più precisamente da sinistra verso destra. In questo caso si avverte una sorta di “decadenza”, Climax Discendente, per quanto riguarda il mondo naturale. Le industrie stanno occupando in maniera sempre più invasiva gli spazi naturali, li prendono, li inquinano. Effetto, Causa.
Un viaggio nell’arte della durata di due giorni fino ad arrivare al sabato: giornata della manifestazione. Nel corso del pomeriggio Hulio ha intrattenuto le persone presenti, spiegando loro parte integrante del suo lavoro e dipingendo di fatto dettagli per completare l’opera. Sensazionale ed emotivamente coinvolgente ascoltare le chiavi di lettura e i pareri dei passanti. L’arte non è ad unica interpretazione, ed è proprio questo il bello. La sera e la notte cominciavano a incombere insieme alla frescura. Luci soffuse che illuminavano il murales e ne derivavano le emozioni che esso suscita. Lo sguardo soddisfatto dell’artista, i sorrisi degli amici, il consenso dei presenti. E da quella giornata colma di arte e passione, il parco Anna Magnani ha ripreso a vivere.

L’artista Giulio “Hulio” Tirelli all’opera
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