CUCINAPRIMO PIANO

Fatemi cucinare: pasta al ragù di seppia

Una ricetta per voi da Bianca Maria Bellei

(di Bianca Maria Bellei – fatemicucinare.it)

L’autunno è arrivato, mancano poco più di due mesi a Natale e al nostro tour gastronomico regionale restano ancora due tappe. Ci troviamo ancora in Romagna nella provincia ormai unica di Forlì e Cesena. Città di pianura, si trovano le colline alle spalle e davanti il mare. Fra i loro comuni vi segnalo Forlimpopoli, che ospita il primo centro di cultura gastronomica dedicato alla cucina domestica, patria di Pellegrino Artusi, uomo di lettere e gastronomo che con il suo celebre ricettario (è molto più di questo) “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene – manuale pratico per le famiglie” fece dell’Italia un Paese unito prima ancora che vi provvedessero le vicende politiche intercorse fra la fine dell’800 e i primi del ‘900. Conoscete il suo decalogo?

1) Rispettate gli ingredienti naturali e amate il bello e il buono

2)Usate ingredienti di qualità, “scegliete la roba più fine”
3) Usate ingredienti di stagione, quando gli ortaggi costano poco e la frutta è sana e ben matura.
4) Siate semplici perché vivande troppo complicate e composte di elementi eterogeni recano imbarazzo allo stomaco.
5) Se non si ha la pretesa di diventare un cuoco di baldacchino per riuscire basta la passione, molta attenzione e l’avvezzarsi precisi.
6) Esercitatevi con pazienza, fate qualche prova.
7) Variate il menu ma rispettando il territorio e la stagionalità

8) Se variate fatelo con semplicità e buon gusto, senza mai perdere di vista il delicato e il sapore gradevole.
9) Valorizzare la cucina povera, ad esempio sarà gradita la zuppa contadina.
10) Diffidate dai libri di cucina (anche del mio), la maggior parte sono fallaci e incomprensibili ma vi potete attingere qualche nozione utile quando l’arte la conoscete.

Meraviglioso vero? Un grande orientamento per ogni cuoco di casa. Leggete questo libro, regalatelo, visitate la città e finché ci siete, fate una capatina al mare. In autunno è una favola. Dall’Adriatico io prendo le seppie che arricchiscono il pescato locale e ve le metto in un buon ragù.

LA PASTA AL RAGU’ DI SEPPIA

Per 4 persone:

280 g di pasta a piacere

olio evo

1 spicchio di aglio

1 piccola cipolla

500 g di seppie fresche

mezzo bicchiere di vino bianco

300 g di pomodori pelati

sale e pepe

prezzemolo fresco

Pulite le seppie (o chiedete questa cortesia al commesso del banco del pesce) e tagliatele a quadratini molto piccoli. In una padella ampia mettete tre cucchiai di olio evo, profumate con lo spicchio di aglio e rosolate la cipolla mondata e tritata finemente. Quando sarà appassita unite le seppie, alzate la fiamma per far evaporare la loro umidità poi sfumate con il vino. Quando non sentirete più il profumo dell’alcol, aggiungete i pomodori spezzati con le mani e insaporite con il pepe. Mettete il coperchio, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per circa 40 minuti, le seppie devono diventare tenere. Salate, se occorre, verso la fine. Nel frattempo, portate a bollore una pentola con acqua salata per la pasta. Quando questa sarà a due minuti dalla cottura, scolatela e trasferitela nella padella con il sugo e lasciate che i sapori si amalgamino bene. Servite e cospargete con prezzemolo fresco tritato e un filo di olio a crudo.

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