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Due giorni per dire NO alla violenza sulle donne

Venerdì 25 e sabato 26 novembre due iniziative nell’ambito del progetto "Io sono mia", per la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Due incontri, due momenti di confronto, dialogo e approfondimento nell’ambito del progetto “Io sono mia” in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Sant’Ilario fa la sua parte e mette in campo due eventi davvero sentiti. Si comincia venerdì 25 novembre dalle ore 20 al Parco San Rocco con una cena che vede la partecipazione di Roberta Mori (consigliera regionale), Anna Giangrandi (vicesindaco di Sant’Ilario), Giuliana Reggio (mamma di Jessica Filianti, vittima di femminicidio), e le musiciste Barbara Barbieri e Serena Carpi. Modera la serata Paolo Montanari.


Sabato 26 novembre, invece, dopo la camminata contro la violenza sulle donne (ritrovo alle 15 nella Piazza 25 Novembre), incontro a più voci presso il Piccolo Teatro in piazza, raccontando alla città cosa la comunità ha vissuto e realizzato attraverso le iniziative “Fiori di parole”, “Parliamo tra donne” e l’incontro pubblico “Autonomia e cura del denaro, pratiche di libertà”, perché la violenza contro le donne sia sempre più un fenomeno da contrastare con la responsabilità e la sensibilità di tutti, in modo che diventi cultura di vita.

Anna Giangrandi, vicesindaco e Assessore alle Politiche sociali

“Io sono mia – spiega Anna Giangrandi, vicesindaco e Assessore alle Politiche sociali e al volontariato del comune di Sant’Ilario – è un progetto ricco di incontri e di iniziative, realizzati dalla cabina di regia del Laboratorio permanente contro la violenza sulle donne grazie al generoso e creativo impegno di un consistente gruppo di volontari (Avis S. Ilario, Avis Calerno, il Giro della Castellana), delle scuole e dei cittadini che da anni collaborano con l’Amministrazione comunale e il Centro antiviolenza di Reggio Emilia nel dire NO alla violenza 365 giorni all’anno. In particolare quest’anno, in momenti ed attività diversi, abbiamo approfondito l’argomento della libertà e dell’autonomia che passa anche attraverso la cura del denaro e del proprio lavoro. Come Amministrazione comunale – conclude Anna Giangrandi, – siamo veramente molto contenti per come e quanto il percorso del Laboratorio contro la violenza delle donne assume una consistenza sempre maggiore e ci impegna tutto l’anno nel migliorare il dialogo fra uomini e donne, perché le differenze non siano limiti invalicabili, ma opportunità per comprenderci e valorizzare le nostre unicità cooperando per migliorare la vita nella nostra comunità”.

 

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