CULTURAPRIMO PIANO

L’Arte nelle case di S.Ilario, capitolo 3

Dal 25 al 26 marzo pittura e scultura per il nuovo evento dell'associazione Orizzonti

Proseguono le proposte de “L’arte nelle case di Sant’Ilario”, la rassegna culturale promossa dall’associazione Orizzonti e dal Comune di Sant’Ilario d’Enza per valorizzare le opere artistiche, pittura e scultura, di artisti del territorio e non solo, di proprietà di abitanti della zona.

Il terzo capitolo sarà visitabile dalle 15 alle 23 di sabato 25 marzo e dalle 10 alle 19 di domenica 26 marzo.

“L’arte si esprime in molte forme e in molti stili, che si sono manifestati nel tempo. La mostra attuale aiuta a cogliere questo pluralismo di sensibilità e di tecniche. L’esempio più evidente è rappresentato dalle opere esposte di maggiore dimensione. Da un lato il quadro di un Anonimo del ‘700, che richiama un paesaggio con antiche rovine romane, dall’altro un’opera totalmente informale del piemontese Giorgio Flis.

Non saranno esposti solo quadri, ma anche le sculture avranno un peso rilevante. Gli autori presenti con le loro opere saranno Graziano Pompili, Mario Rosati, Fiorenzo Giacopini, Fulvio Ticciati e Giovanni Simonini. Anche in questo specifico campo si potrà apprezzare una varietà di ispirazioni, di linguaggi e di tecniche di assoluto interesse.

Tra i pittori noti a livello nazionale sono presenti Carlo Mattioli, con un paesaggio dominato da un campo di lavanda, Gianfranco Ferroni, con un ritratto femminile, e Omar Galliani con l’opera “Parsifal” e con un volto di donna. Di Alberto Manfredi saranno esposte due opere: un classico ritratto di donna e una meno usuale immagine di case con tetti”.

“Anche in questa edizione si potrà ammirare un’opera di Pietro Ghizzardi, caratterizzato da un espressionismo inquieto e potente. Franco Murer, artista di Belluno, è presente con una delicata opera che ritrae una scena familiare. Tra gli autori più radicati sul territorio sono presenti Marino Iotti, con diverse opere informali appartenenti a vari periodi, Remo Tamagnini, attraverso un originale autoritratto con parrucca, e Massimo Ragionieri, del quale viene esposta una classica opera caratterizzata dall’iperrealismo. Un riferimento speciale meritano le opere di Umberto Romolotti, un pittore reggiano “ritrovato” dopo un lungo periodo di silenzio sulla sua attività. Sono presenti due quadri centrati sulla figura femminile e sulla tragicità del vivere, un tema centrale della sua poetica. Ad essi sono affiancate due nature morte di alto interesse artistico.

Per ultimi, ma non per importanza, richiamiamo gli artisti che si sono formati nel nostro comune, dei quali siamo particolarmente orgogliosi. Di Stefano Ferrari sono esposte tre opere del suo ultimo periodo, del tutto innovative rispetto alla sua espressione più conosciuta. Roberto Moriconi è presente con una grande opera informale che ne rappresenta pienamente il percorso artistico. Tornano in questo capitolo le opere di Fiorenzo Giacopini, non quelle caratterizzate dalla forma grafica già presentate in precedenza, ma paesaggi dipinti in giovane età. Mario Rosati, per quanto riguarda la pittura, è presente con un quadro che spicca per qualità nella sua produzione artistica. Uno storico rappresentante dei pittori santilariesi è stato Gustavo Mattioli, che ha dipinto fin dagli anni del famoso Premio di Pittura di Sant’Ilario. In mostra saranno esposte tre sue opere realizzate in fasi diverse della vita. Sono una concreta dimostrazione di come evolve il linguaggio degli artisti e di come l’arte possa esprimersi in forme diverse, rimanendo sempre arte”.

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